Quando l'essere figli felici, non passa per la composizione della famiglia

È da uno studio dell’istituto inglese "NatCen" che vacilla la convinzione sociale che crescere in una classica famiglia imperniata sulla figura dei due genitori, siano essi biologici o con uno di essi acquisito per successivo matrimonio, non è garanzia di felicità per un bambino. Il vivere sotto lo stesso tetto con mamma e papà quindi, non è sempre sinonimo né di serenità né di sicurezza affettiva, ma tutto questo lo si può trovare ugualmente anche in un contesto monogenitoriale. La ricerca portata avanti da questo istituto britannico verteva sulla domanda “quanto spesso ti senti felice?”. La suddivisione in gruppi delle persone a cui è stata posta la domanda era la seguente: il primo cresciuto dai genitori biologici, il secondo da un genitore biologico e da uno acquisito e il terzo da un genitore single. Le risposte sono state pressoché identiche per tutti, con il 36% di bambini di ogni singolo campione ad ammettere di essere “sempre felici” e il restante 64% a scegliere l’opzione “talvolta o mai”.